balbuzie

BALBUZIE

CHE COSA E’
La balbuzie è un’alterazione della fluenza dell’eloquio, caratterizzata dalla presenza di involontari prolungamenti, ripetizioni di parole e/o parte di parole, blocchi nella produzione del linguaggio. Possono inoltre presentarsi anche segni di tensione muscolare e sforzo, come ad esempio strizzare gli occhi, muovere la testa, agitare mani e piedi.
Recenti ricerche hanno dimostrato che la balbuzie è più un disturbo neurologico che un disturbo psicologico primario che colpisce aree del cervello coinvolte nell´udito e nel linguaggio. Solitamente compare presto, appena il bambino inizia a parlare o subito dopo. L’emotività però interferisce notevolmente con la fluenza del linguaggio e se non si interviene tempestivamente con un adeguato trattamento specialistico logopedico, può portare con se ripercussioni emotive sull’intera esistenza del bambino e del futuro adulto.

CHE COSA PROPONE IL CENTRO ITALIANO LOGOPEDIA
Il Centro Italiano Logopedia offre un servizio di valutazione della balbuzie per definire i fattori di rischio alla comparsa ed al mantenimento della balbuzie, il grado lieve-moderato-severodella balbuzie in contesto sia individuale che di gruppo.
Per i bambini in età prescolare il Centro italiano Logopedia offre un servizio di intervento logopedico indiretto rivolto ai genitori e di supporto alla famiglia e un servizio di psicomotricità che agisce sui vissuti affettivi del bambino ripercorrendo le sue esperienze arcaiche tramite il piacere senso-motorio, in questo modo lavorando sull’immaginario si favoriranno situazioni utili a costruire un’immagine più adeguata del Sé. L’obbiettivo è di rendere fluidi sia i ritmi sonori sia i movimenti del corpo. Il bambino deve raggiungere la propria espressività corporea e deve trasformare il suo linguaggio verbale in linguaggio corporeo, per poi, una volta ritrovata l’armonia interiore, ritrasformarlo in linguaggio verbale fluido.
Per i bambini in età scolare e adolescenti il Centro Italiano Logopedia offre un intervento logopedico diretto con l’obbiettivo di affrontare meglio i momenti di disfluenza e per parlare in un modo che sia più funzionale alla fluenza. Per esempio parlare con un ritmo controllato, allungare la sillaba iniziale delle parole, sciogliere gradualmente la tensione sulla gola, la bocca, le labbra per superare i blocchi, o iniziare con una voce soffice e fluida.Viene quindi incluso un lavoro diretto sulla produzione della parola e sulle sue tecniche di controllo.