DSA e Università: come non farsi trovare impreparati in vista delle immatricolazioni e test d’ingresso

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Si avvicina il periodo in cui i neodiplomati, che hanno deciso di proseguire il loro percorso di studi, inizieranno a interfacciarsi con l’università fra immatricolazione, test d’ingresso, lezioni e primi esami. Per tutti gli studenti con DSA, Disturbi specifici dell’apprendimento, vogliamo ricordare brevemente quali sono le norme burocratiche per iniziare il percorso accademico senza troppi pensieri.

Diagnosi e accesso
Ogni Università offre una serie di servizi mirati agli studenti con DSA che hanno presentato la diagnosi clinica, per tanto è ottimale che ogni certificazione abbia: i criteri della Consensus Conference (2011), i codici nosografici e la dicitura esplicita del DSA in oggetto, le informazioni necessarie per comprendere le caratteristiche individuali di ciascuno studente, con l‘indicazione delle rispettive aree di forza e di debolezza.
Nota bene: Sono valide soltanto le diagnosi rilasciate dalle strutture del SSN o dagli enti o professionisti accreditati dalle Regioni. Se la tua diagnosi non rispetta questi criteri, l’Università potrebbe non accettarla.

La normativa sui test d’ingresso
Il D.M. 477 del 28 giugno 2017 e le Linee guida allegate alla nota ministeriale n. 22102 del 3 agosto 2017 hanno disciplinato le modalità e i contenuti delle prove di accesso. Gli strumenti compensativi concessi durante i test di ammissione sono diversi rispetto a quelli normalmente concessi durante l’anno accademico (Linee Guida 2011 e Linee Guida CNUDD). Nello specifico sono ammessi strumenti compensativi (come video-integratore, calcolatrice non scientifica e affiancamento di un tutor) e del tempo aggiuntivo per svolgere la prova d’ammissione.

L’anno accademico
Durante l’anno accademico invece si fa riferimento alle Linee Guida del 2011, al punto 6.7 “Gli Atenei” e alle linee guida CNUDD del 2014, che specificano le misure dispensative e compensative, le modalità di valutazione e di verifica. A differenza dei test d’ingresso, il numero degli strumenti utilizzabili durante tutto l’anno accademico è maggiore: tutor con funzione di lettore, pc con correttore ortografico, registratore digitale, sintesi vocale, testi digitali, mappe concettuali, tabelle, formulari e altri strumenti tecnologici che facilitano le fasi di studio ed esame.

E i tanto temuti esami?
È indispensabile informare il Servizio per la Disabilità e i DSA delle richieste. In seguito, a seconda delle indicazioni ricevute, sarà lo studente stesso ad accordarsi con il docente sulle modalità d’esame: è possibile suddividere la materia in più prove parziali, chiedere un esame orale piuttosto che scritto (se obbligatoriamente scritto è meglio assicurarsi che i testi siano digitalizzati), richiedere più tempo per lo svolgimento.