IL Ciuccio: un bene o un male per i nostri bambini?

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Uno degli oggetti più desiderati dai bambini è sicuramente il ciuccio.
In silicone, in caucciù, con il corpo in plastica e la punta piatta o sferica…… ce ne sono per tutti i palati, ma fondamentale è capire che non è uno strumento da sottovalutare nella crescita e nello sviluppo di un neonato.

Perchè usare il ciuccio?
Il suo utilizzo ha sicuramente un pregio, sviluppa e coordina la capacità di suzione e deglutizione anche nel caso in cui il bambino non si attacchi facilmente al seno.

Ma quando il ciuccio puo’ fare danni?

Il suo utilizzo costante e a richiesta, che sia per capriccio o consolazione per mancanza del seno materno, può alterare la corretta formazione della bocca fin dai primi mesi d’età. La sua prolungata suzione, soprattutto  quando il bambino inizia la masticazione, rischia di modificare la conformazione di palato, denti e muscoli masticatori fino a coinvolgere l’articolazione di alcune lettere.

Quali sono i danni concreti che si possono riscontrare con un utilizzo prolungato?

Fino ai 9-12 mesi di età i leggeri danni provocati dal succhietto vengono compensati dalla crescente capacità e forza muscolare che la bocca assume masticando e provando a dire le prime parole.

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Foto credits: Il Dentista Moderno

Dopo un anno di vita i rischi diventano concreti: che sia il ciuccio o che sia il dito, il palato (che è anche il pavimento del naso) tende a modificarsi. Si alza e si inarca, cambiando anche la deglutizione del bambino. La lingua spinge in avanti sui denti invece che in alto, creando quindi problemi di mal occlusione. Un problema risolvibile solo più avanti, con il lungo (e costoso) lavoro di un ortodonzista.
E la parola? Come può essere compromessa? La lingua che spinge in avanti non crea solo problemi nella deglutizione, ma essendo ipotonica non permette al bambino di imparare la corretta articolazione di alcune lettere come la “S” e la “Z”. Il bambino le pronuncia spingendo la lingua tra i denti, un po’ come “Paperino”. Anche per la “R”, che richiede per una corretta articolazione un movimento veloce della punta della lingua,  il bambino avrà delle difficoltà.

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Qualche consiglio pratico

Il bambino cresce e con lui la sua bocca: mantenere un ciuccio piccolo, delle dimensioni utilizzate all’inizio, reca sempre meno danni nella crescita scheletrica e muscolare della bocca. Inoltre il bambino non ha la stessa soddisfazione nel succhiare un ciuccio delle dimensioni più picccole rispetto all’ampiezza del suo palato in crescita.

Quando interviene il logopedista?

Qualora l’uso protratto del ciuccio, del dito e/o del biberon, e per protratto si intende dopo i 2 anni di età, porti ad una deglutizione infantile, a una malocclusione dentale e/o a una difficoltà di articolare alcune lettere
è necessario una rieducazione logopedica.
Il logopedista avrà il compito di ripristinare una corretta funzionalità della lingua sia durante la deglutizione sia durante l’articolazione delle lettere distorte.