Centro Italiano Logopedia Verona

Il Centro Italiano Logopedia con sede a Verona propone un servizio di logopedia, volto ad utenti di tutte le età. Le terapie logopediche possono essere effettuate presso la sede del Centro, , a domicilio o per via telematica. L’obiettivo del Centro è quello di valutare e riabilitare tutte le patologie e le difficoltà legate al linguaggio, alla voce, alla parola e alle difficoltà scolastiche.

Non è affascinante che il pensiero non possa esistere senza il linguaggio?
(Paul Auster)

Il Centro Italiano Logopedia a Verona è gestito dalla dott.ssa Dorella Minelli, professionista con più di 25 anni di esperienza, titolare dello stesso centro con sedi a Brescia e a Ghedi (BS).

Il Centro si avvale di collaboratori altamente qualificati per il corretto inquadramento e trattamento dei disturbi.

L’aggiornamento costante, la dedizione e la passione per il proprio lavoro accompagnano l’operato dei professionisti.

La terapia rieducativa/educativa è rivolto a tutti coloro che presentano disturbi della voce, del linguaggio, della comunicazione e difficoltà a livello scolastico, inoltre il lavoro svolto con alta professionalità garantisce il successo del percorso terapeutico.

Equipe del centro Italiano Logopedia Verona

I servizi del Centro Italiano Logopedia di Verona

Servizio Logopedia bambini a Verona

CHE COSA SONO

Sono difficoltà che si manifestano nel primo approccio agli apprendimenti di lettura, scrittura e/o calcolo: si tratta ad esempio di limitazioni nel memorizzare e realizzare la forma grafica delle lettere, fatica nel riconoscere i suoni che compongono una parola, nel mantenere la riga o nell’individuare la quantità più grande tra due. Tali abilità sono supportate da requisiti già individuabili alla scuola dell’infanzia.

CHE COSA PROPONE IL CENTRO ITALIANO LOGOPEDIA

I professionisti del Centro sono in grado di individuare la presenza delle abilità di requisito agli apprendimenti al 3° anno della scuola dell’infanzia, al 1° anno della scuola primaria ed eventualmente negli anni successivi in caso di gravi compromissioni in lettura, scrittura e/o calcolo. Quando necessario sono proposti interventi di potenziamento atti alla stimolazione e possibilmente al recupero dei deficit riscontrati.

CHE COSA SONO

Sono difficoltà che si manifestano nel primo approccio agli apprendimenti di lettura, scrittura e/o calcolo: si tratta ad esempio di limitazioni nel memorizzare e realizzare la forma grafica delle lettere, fatica nel riconoscere i suoni che compongono una parola, nel mantenere la riga o nell’individuare la quantità più grande tra due. Tali abilità sono supportate da requisiti già individuabili alla scuola dell’infanzia.

CHE COSA PROPONE IL CENTRO ITALIANO LOGOPEDIA

I professionisti del Centro sono in grado di individuare la presenza delle abilità di requisito agli apprendimenti al 3° anno della scuola dell’infanzia, al 1° anno della scuola primaria ed eventualmente negli anni successivi in caso di gravi compromissioni in lettura, scrittura e/o calcolo. Quando necessario sono proposti interventi di potenziamento atti alla stimolazione e possibilmente al recupero dei deficit riscontrati.

CHE COS’È

Si individua in bambini di età compresa tra 2 e 3 anni, quando non sono presenti altre patologie conclamate (sordità, sindromi genetiche ecc.) e si presenta con queste caratteristiche:

  • un vocabolario espressivo inferiore o uguale a 50 parole a 24 mesi;
  • e/o assenza di linguaggio combinatorio a partire dai 30 mesi;
  • e/o incapacità di ripetere le parole udite dall’adulto;
  • e/o incapacità di produrre suoni in modo comprensibile.

La possibilità di evoluzione ad un disturbo vero e proprio del linguaggio è aumentata qualora non vengano proposte le adeguate stimolazioni.

CHE COSA PROPONE IL CENTRO

Il/la Logopedista del Centro propone screening precoci per individuare i bambini a rischio per il permanere del problema. A partire dalla valutazione della modalità comunicativa del bambino, vengono poi proposte diverse possibilità di intervento: dei colloqui con i soli genitori per fornire consigli utili o degli incontri diretti con il bambino, mediati dal gioco.

CHE COS’È

SI individua a partire dai 3 anni di età quando si osservano alterazioni che riguardano la pronuncia dei suoni del linguaggio (“tane” al posto di “cane”), il riconoscimento (la mamma ha detto “dai o vai?”) o la comprensione del significato delle parole, o ancora il numero di vocaboli espressi dal bambino, la povertà della frase e del racconto. Particolare attenzione dev’essere rivolta qualora si pensi vi siano difficoltà inerenti la comprensione del linguaggio.

Un disturbo di linguaggio può essere definitivo “specifico” in assenza di altre patologie conclamate (sordità, sindromi genetiche…).

È importante sapere che nel 70% dei casi un Disturbo Specifico di Linguaggio evolve in un Disturbo di Apprendimento perché la lettura e la scrittura poggiano su buone competenze linguistiche.

CHE COSA PROPONE IL CENTRO

Il Centro propone un inquadramento del problema linguistico, individuandone gli aspetti compromessi e attivando un intervento logopedico, atto a stimolare le aree deficitarie. Il trattamento è solitamente diretto al bambino e mediato dal gioco.

CHE COS’È

Per “disprassia” s’intende l’incapacità di realizzare un movimento progettato, in assenza di problemi motori di origine nervosa o legati al tono muscolare o ad alterazioni dell’apparato muscolo-scheletrico; è ciò che può risultare agli occhi come “goffaggine”.

La “disprassia verbale” riguarda i movimenti necessari per parlare e può essere caratterizzata da incapacità di emissione del suono, produzioni variabili delle stesse parole (“tasa”o “tosa” per “casa”), da impaccio nell’articolare in modo fluido una parola, per cui le espressioni verbali possono risultate rallentate e alterate nell’intonazione; si possono inoltre riscontrare limitazioni nell’esecuzione del soffio, della pernacchia, del bacio e di tutti quei movimenti che interessano gli stessi distretti coinvolti nella produzione del linguaggio. Un’altra caratteristica del disturbo è la “dissociazione automatico-volontaria”, ossia la riuscita di un movimento all’interno di in un contesto facilitante (ad esempio dire “un, due, tre, via” nel momento di slancio di una macchinina).

Dato che la buona riuscita negli apprendimenti scolastici di lettura e scrittura richiede di base una buona gestione del linguaggio, è importante sapere che la disprassia verbale, specie se non trattata, avrà ricaduta sugli apprendimenti stessi.

CHE COSA PROPONE IL CENTRO

Il Centro propone un inquadramento del disturbo in collaborazione con le figure necessarie alla diagnosi (Neuropsichiatra infantile, Psicomotricista e Logopedista) e in seguito propone un intervento adeguato alle necessità del singolo bambino, andando a stimolare le abilità compromesse, guidandole ed eventualmente compensando l’inabilità con strumenti che consentano al bambino di esprimersi.

CHE COS’È

È una compromissione della fluidità del discorso, manifestata con ripetizioni della parte iniziale di una parola (“ma-ma-mamma”), blocchi (“ma…mamma”) e prolungamenti (“maaaamma”), spesso associati a tensioni diversamente localizzate nel corpo e a sintomi quali l’evitamento sociale e la chiusura in sé stessi; se mal gestita, la balbuzie può indurre depressione o disturbo d’ansia sociale.

Per individuare i casi di cronicizzazione del disturbo è fondamentale valutare la presenza di specifici fattori di rischio, quali la familiarità, il sesso del bambino, l’epoca di comparsa della balbuzie.

CHE COSA PROPONE IL CENTRO

Il Centro propone l’inquadramento del disturbo in collaborazione con l’equipe necessaria (Psicoterapeuta, Logopedista, Psicomotricista) e propone interventi adeguati all’età e al grado di consapevolezza del bambino/adolescente con il coinvolgimento più o meno diretto dei genitori. Gli incontri sono finalizzati alla creazione di un eloquio più fluido, alla gestione degli episodi di balbuzie e al sostegno di una buona attitudine comunicativa.

CHE COS’È

Si tratta di un’alterazione della funzionalità della lingua in particolare, spesso manifesta perché associataa disturbi dell’articolazione dei suoni del linguaggio (la “s” e la “z” prodotte tra i denti, la “r moscia”, il suono “gli” simile a “i”). In molti casi è il dentista ad individuarla, perché un’errata funzione della lingua in deglutizione provoca lo spostamento dei denti e spesso è causa di recidive al termine degli interventi ortodontici con l’apparecchio. Le cause del disturbo di deglutizione sono svariate: il frenulo linguale corto, la permanenza nel tempo di ipertrofia adeno-tonsillare, una malocclusione dentale scheletrica, l’uso prolungato di ciuccio e biberon, la suzione del dito e altre.

Le ripercussioni di un disturbo di deglutizione sono da individuare nel contesto più ampio di “squilibrio muscolare orofacciale”: un problema di spinta linguale in deglutizione, in ragione della forza e della ripetitività della stessa, provoca un’alterazione di tutte le strutture vicine e modellabili dalla lingua, sia da un punto di vista di “forma”, che di “funzione”; è il caso di alcuni problemi oculari, di problemi attentivi da scarsa ossigenazione, di alterazioni estetiche del viso, di aerofagia, russamento notturno, problemi di masticazione, inappetenza ovoracità, sordità tubarica, dolore all’articolazione temporo-mandibolare, otiti catarrali, squilibri posturali.

CHE COSA PROPONE IL CENTRO

Il/la Logopedista, a partire da un’osservazione della struttura e delle funzioni che interessano la bocca, può proporre un training riabilitativo di correzione della funzionalità della lingua e correggere tutti gli altri sintomi ad essa correlati.

Servizio Logopedia adulti a Verona

CHE COS’È

Si tratta di un disturbo acquisito del linguaggio conseguente a lesione di strutture cerebrali primariamente implicate nell’elaborazione di aspetti diversi del linguaggio stesso. L’afasia compromette la capacità della persona di parlare, comprendere il linguaggio, di leggere e scrivere.Le ricadute del danno incidono sulle relazioni della persona, sulle attività di vita quotidiana arrivando a coinvolgere anche i familiari.

CHE COSA PROPONE IL CENTRO

In aderenza alle Linee guida sulla gestione logopedica del paziente afasico adulto (FLI, 2009), il lavoro del Centro è mirato “alla riduzione del deficit delle funzioni comunicative e linguistiche, al ripristino o al potenziamento delle attività e della partecipazione, anche mediante l’intervento, diretto o indiretto, sui fattori ambientali”. Il lavoro logopedico è pertanto rivolto all’inquadramento del disturbo e alla successiva stimolazione delle abilità residue, al massimo recupero possibile delle abilità linguistiche, in condivisione con l’ambiente circostante il paziente.

CHE COS’È

“È un termine globale per un gruppo di disordini verbali correlati, dovuti a disturbo del controllo muscolare del meccanismo dell’espressione verbale” (Darleyat al, 1975). La disartria può presentarsi a seguito di svariate cause, tra cui: lesioni cerebrali da incidenti vascolari, traumi cranio-encefalici, paralisi del distretto orale-laringo-faringeo; il disturbo può inoltre associarsi a demenza precoce, malattie degenerative come il Parkinson, la SLA e altre.

CHE COSA PROPONE IL CENTRO

Il/la Logopedista imposta, in seguito ad una valutazione iniziale per l’inquadramento del disturbo, una terapia finalizzata al massimo recupero delle funzioni compromesse a carico della respirazione, la fonazione, la risonanza e l’articolazione; nei casi di insufficiente recupero, il/la Logopedista propone strategie di compenso e aiuta l’adattamento del soggetto alla nuova realtà.

CHE COS’È

È un’alterazione della deglutizione, quindi della progressione del cibo dal cavo orale allo stomaco, dovuta a diverse possibili cause, di tipo neurologico (ad esempio a seguito di ictus), meccanico (è il caso ad esempio di neoplasie), metabolico, infettivo o altro ancora. Le conseguenze della disfagia sono la malnutrizione, la disidratazione, il soffocamento, le infezioni polmonari e addirittura la morte.

CHE COSA PROPONE IL CENTRO

Il Centro propone unavalutazione del quadro al fine successivo di rieducarei disturbi e offrirecounseling e formazione sulla relativa gestione del problema.

CHE COS’È

È una compromissione della fluidità del discorso, manifestata con ripetizioni della parte iniziale di una parola (“ca-ca-cane”), blocchi (“ca…ne”) e prolungamenti (“caaaane”), spesso associati a tensioni diversamente localizzate nel corpo e a sintomi quali l’evitamento sociale e la chiusura in sé stessi; se mal gestita, la balbuzie può indurre depressione o disturbo d’ansia sociale.

CHE COSA PROPONE IL CENTRO

Il Centro propone l’inquadramento del disturbo in collaborazione con l’equipe necessaria (Psicoterapeuta, Logopedista) e propone interventi personalizzati non solo rispetto al tipo e al grado di gravità delle disfluenze, ma anche rispetto alla propria quotidianità. Gli incontri sono finalizzati all’automatizzazione di un eloquio più fluido in assenza di interferenze emotive negative.

CHE COS’È

“Disfonia” è una qualsiasi alterazione della voce;le persone più a rischio di incorrervisono coloro che per vari motivi (caratteriali, lavorativi o ambientali) soccombono ad un alto carico vocale giornaliero, malgestito; è il caso ad esempio degli insegnanti.Tali situazioni sono ancor più aggravatequalora sia presente una compromissione organica o funzionale delle strutture interessanti la fonazione (lingua, palato molle, naso-oro-ipofaringe, cavità nasali, corde vocali…); attualmente moltissimi casi di disfonia sono associati alla condizione di reflusso esofageo.

CHE COSA PROPONE IL CENTRO

A partire da un’osservazione approfondita, il/la Logopedista è in grado di istruire il paziente sui fattori di rischio per la salute vocale e sulle norme di igiene da seguire. Il Terapista propone esercizi ed esperienze finalizzati alla normalizzazione del quadro organico e al mantenimento di un buono stato vocale, che non comporti affaticamento.

Contatti sede di Verona:
Viale del Lavoro 25/A presso “Poliambulatori Verona”
Telefono: 339 1496319
Email: info@centroitalianologopedia.it