Incontri online – Come tolgo il ciuccio al mio bambino?

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QUOTE DI ISCRIZIONE
Il costo è pari a 40 euro IVA inclusa
Intestare il bonifico a: DORELLA MINELLI
Causale: NOME E COGNOME DEL PARTECIPANTE + ISCRIZIONE INCONTRO COME TOLGO IL CIUCCIO AL MIO BAMBINO
IBAN IT42D0200811219000101511393

  • Se il corsista è un PRIVATO CITTADINO (non possessore di P.IVA) o è TITOLARE DI P.IVA IN REGIME FORFETTARIO il bonifico da effettuare sarà pari a 40,00€.
  • Se il corsista è TITOLARE DI P.IVA IN REGIME DEI MINIMI o è TITOLARE DI P.IVA IN REGIME ORDINARIO il bonifico da effettuare sarà pari a 33,44€, versando la relativa ritenuta pari a 6,56€ entro il 16 del mese successivo tramite modello F24.

Il corso verrà avviato con un numero minimo di 5 iscritti.

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del GDPR e del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 - Leggi informativa

Corso online – La voce parlata e cantata nella persona transgender

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QUOTE DI ISCRIZIONE
Il costo è pari a 240 euro IVA inclusa
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Causale: ISCRIZIONE CORSO LA VOCE PARLATA E CANTATA NELLA PERSONA TRANSGENDER 2022 + IL NOME E COGNOME DEL PARTECIPANTE
IBAN IT42D0200811219000101511393

  • Se il corsista è un PRIVATO CITTADINO (non possessore di P.IVA) o è TITOLARE DI P.IVA IN REGIME FORFETTARIO il bonifico da effettuare sarà pari a 240,00€.
  • Se il corsista è TITOLARE DI P.IVA IN REGIME DEI MINIMI o è TITOLARE DI P.IVA IN REGIME ORDINARIO il bonifico da effettuare sarà pari a 200,65€, versando la relativa ritenuta pari a 39,35€ entro il 16 del mese successivo tramite modello F24.

Il corso verrà avviato con un numero minimo di 5 iscritti.

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53° Congresso Nazionale SIFEL

In occasione del 53° Congresso Nazionale SIFEL, Società Italiana di Foniatria e Logopedia, la Dr.ssa Dorella Minelli e la Dr.ssa Anna Guerrini saranno relatrici della tavola rotonda “Femminilizzazione della voce: approssimazione cricotiroidea, glottoplastica o terapia riabilitativa esclusiva? esperienze a confronto“, che si svolgerà il 4 giugno 2021.

Scarica la tavola sinottica del 53° Congresso Nazionale SIFEL

Corso online – Percorsi psicoeducativi e clinici nello spettro autistico

OBIETTIVI DEL CORSO
Formare persone in grado di supportare bambini e ragazzi nello spettro autistico con lo scopo di fornire una cornice che considera fondamentale la creazione di una cultura dell’autismo e che pone la persona al centro del quadro.
Verranno fornite esaustive basi teoriche, unitamente ad un richiamo costante alle buone pratiche.
Dalle caratteristiche ai comportamenti, dalle rilevazioni scientifiche agli interventi, verrà fatta luce sullo stato attuale nell’ambito dell’autismo, senza mai dimenticare il quotidiano e l’unicità di ogni individuo.
DESTINATARI
Psicologi, pedagogisti, logopedisti, riabilitatori, insegnanti, educatori, operatori e tutti coloro che a vario titolo sono coinvolti nel mondo dello spettro autistico.
ARGOMENTI
Definizione, diagnosi e caratteristiche
Valutazione funzionale di bambini, adolescenti e adulti
Cognizione, metacognizione e aspetti sensoriali
Comunicazione, comportamenti disfunzionali e abilità sociali
RELATORI
Dr.ssa Federica Alberti, Formatrice – Consulente per l’autismo
Giulietta De Luca – divulgatrice autistica
DATE E ORARI
Il corso si sviluppa in 4 incontri che si terranno nelle seguenti date:
13 marzo 2021
20 marzo 2021
27 marzo 2021
10 aprile 2021
Ogni incontro si svolgerà dalle ore 9.00 alle ore 14.00.
SEDE
Le giornate formative si svolgeranno online.
La piattaforma verrà individuata in base al numero degli iscritti.

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QUOTA DI ISCRIZIONE
Il costo è pari a 160 euro IVA inclusa
Al momento dell’iscrizione il corsista deve tassativamente specificare la propria posizione fiscale secondo le seguenti alternative:

  • Privato cittadino, non possessore di Partita Iva
  • Titolare di Partita Iva in regime forfettario
  • Titolare di Partita Iva in regime dei Minimi
  • Titolare di Partita Iva in regime ordinario

Se il corsista rientra nelle opzioni 1 oppure 2 il bonifico da effettuare sarà pari ad €.160,00
Se il corsista rientra nelle opzioni 3 oppure 4 il bonifico da effettuare sarà pari ad €.133,77, versando la relativa ritenuta, pari ad €.26,23 entro il 16 del mese successivo tramite modello F24.

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Causale: ISCRIZIONE CORSO ONLINE PERCORSI PSICOEDUCATIVI e CLINICI nello SPETTRO AUTISTICO
2021 + IL NOME E COGNOME DEL PARTECIPANTE
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Corso online – Femminilizzazione della voce: percorso logopedico nella donna transgender

16 GENNAIO 2021

Ore 9.30-10.00
Introduzione al transgenderismo: chi sono le pazienti transgender – Dorella Minelli Logopedista
Ore 10.00–11.00
L’accoglienza alla paziente transgender: il colloquio conoscitivo – Dorella Minelli Logopedista
Ore 11.00-13.00
Femminilizzazione della voce (parte I): timing della presa in carico e valutazione logopedica della paziente transgender. Lezione frontale, visione di filmati e ascolto di registrazioni – Anna Guerrini, Logopedista

23 GENNAIO 2021

Ore 9.30-13.00
Femminilizzazione della voce (parte II): l’iter terapeutico logopedico

  • preparazione (requisiti, igiene vocale, allineamento posturale, respirazione e riscaldamento)
  • frequenza fondamentale e attacco vocale
  • modulazione dell’intonazione
  • risonanza
  • articolazione
  • suoni non verbali
  • automatizzare gli apprendimenti

Lezione frontale, visione di filmati, ascolto di registrazioni e pratica individuale dei singoli esercizi – Anna Guerrini, Logopedista

Ore 13.00-14.00
Pausa
Ore 14.00-15.00
Allenamento vocale: l’estensione della voce alla quotidianità – Paola Guidetti, Partner comunicativo
Ore 15.00-15.30
Femminilizzazione del linguaggio verbale e non verbale: differenze di genere nel linguaggio verbale e non verbale – Dorella Minelli, Logopedista
Ore 15.30-16.00
Training logopedico per la femminilizzazione del linguaggio verbale e non verbaleElisabetta Bandiera, Logopedista
Ore 16.30-16.15
Chiusura del corso

QUOTE DI ISCRIZIONE
Il costo è pari a 190 euro IVA inclusa
Intestare il bonifico a: DORELLA MINELLI
Causale: ISCRIZIONE CORSO DI FEMMINILIZZAZIONE DELLA VOCE 2021 + IL NOME E COGNOME DEL PARTECIPANTE
IBAN IT42D0200811219000101511393

Il corso verrà avviato con un numero minimo di 5 iscritti.

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Tutor BES/DSA e aiuto compiti a domicilio: il nuovo servizio del Centro Italiano Logopedia

Il Centro Italiano Logopedia per l’area di Brescia e provincia propone, con personale altamente
qualificato, il servizio di aiuto compiti e tutor BES/DSA a domicilio nelle fasce orarie utili ai genitori, garantendo il protocollo di sicurezza Covid.

  • L’autonomia ai compiti e allo studio imparando strategie utili per l’organizzazione e la pianificazione.
  • Il raggiungimento di buoni voti grazie all’utilizzo di metodologie di studio che rispondono alle richieste degli insegnanti.
  • Riduzione dei tempi dedicati allo studio e ai compiti applicando metodi di studio funzionali e personalizzati.
  • Motivare allo studio il bambino/ragazzo aumentando l’autostima e la consapevolezza delle potenzialità di ognuno di loro.

Contattaci al 339.1496319
Scopri il servizio: Tutor didattico aiuto compiti

Centro Italiano Logopedia: il servizio tutor BES/DSA e aiuto compiti a domicilio arriva a Padova

Il Centro Italiano Logopedia ora è anche a Padova con tutor specialistici per l’aiuto compiti a domicilio!

Il Centro Italiano Logopedia per l’area di Padova e provincia propone con personale altamente
qualificato il servizio di aiuto compiti e tutor BES/DSA a domicilio nelle fasce orarie utili ai genitori, garantendo il protocollo di sicurezza Covid.

  • L’autonomia ai compiti e allo studio imparando strategie utili per l’organizzazione e la pianificazione.
  • Il raggiungimento di buoni voti grazie all’utilizzo di metodologie di studio che rispondono alle richieste degli insegnanti.
  • Riduzione dei tempi dedicati allo studio e ai compiti applicando metodi di studio funzionali e personalizzati.
  • Motivare allo studio il bambino/ragazzo aumentando l’autostima e la consapevolezza delle potenzialità di ognuno di loro.

Per l’area di Padova e provincia contattaci al 377.3513414
Dal lunedì al venerdì ore 9.00- 18.30
Il sabato 9.30- 13.00

Scopri tutti i servizi per Padova e provincia qui: Sede di Padova

Prerequisiti alla letto-scrittura: perché è importante potenziarli dopo il Covid-19?

Perché è importante in questo periodo parlare di potenziamento dei prerequisiti alla letto-scrittura?
La fase Covid 1 e 2 con la chiusura anticipata delle scuole materne non ha permesso la stimolazione dei prerequisiti alla letto-scrittura, attività che vengono svolte soprattutto negli ultimi mesi del 3° anno della scuola materna. Per cui è probabile che i bambini di questa età non siano effettivamente pronti ad accedere alla scuola primaria.

Che cosa sono i prerequisiti alla letto-scrittura?
Gli studi ci dicono che già in età prescolare i bambini cominciano a sviluppare delle conoscenze più o meno raffinate riguardo alla lingua scritta, in particolare sviuppano quelli che sono i prerequisiti alla letto-scrittura, cioè un insieme di abilità cognitive strettamente correlate all’attenzione, alla motivazione e agli aspetti motori che permettono ad un bambino di evolvere poi verso un apprendimento formale della lettura, della scrittura e del calcolo.

Cosa deve saper fare un bambino prima di imparare a leggere e a scrivere?
Il bambino deve avere ben sviluppata la competenza meta fonologica che gli permette di percepire a livello uditivo una parola nelle sue componenti più elementari che sono i suoni e le sillabe. Questa abilità gli permette a scuola di imparare ad apprendere proprio la lettura e la scrittura, perchè per leggere e scrivere le parole deve manipolare i suoni che le compongono. Per esempio un bambino deve saper dire che la parola /casa/ è costituita da /c/ /a/ /s/ /a/ (suoni detti distintamente-capacità di sintesi fonemica) oppure al contrario deve saper dire che /c/ /a/ /s/ /a/ corrisponda alla parola /casa/ (parola detta per intero- capacità di fusione fonemica). Oppure deve saper dire che la parola /casa/ è formata da /ca/ /sa/ (capacità di sintesi sillabica) e che /ca/ /sa/ corrispone alla parola /casa/ (capacità di fusione sillabica).

Altro prerequisito è la discriminazione visiva il bambino anche in questo caso deve sapere manipolare mentalmente le immagini sapendole discriminare nella loro forma , nella loro posizione e orientamento nello spazio. Questo perchè ogni lettera e ogni numero, che il bambino imparerà a scrivere a scuola, ha una forma unica. Molte lettere e numeri hanno aspetti simili – come B, P e R, per esempio, o 6 e 9 o 1 e 7. Una buona capacità di discriminazione visiva è necessaria per essere in grado di distinguere le differenze fra lettere, numeri e parole.

Un altro ruolo importante dei prerequisiti è la memoria fonologica a breve termine, quella capacità che permette al bambino di tenere proprio nella memoria i suoni/sillabe. La memoria fonologica svolge un ruolo importantissimo nell’acquisizione della scrittura. Il bambino deve ricordarsi che un determinato segno grafico corrisponde ad una lettera (se vede scritto A il bambino deve recuperare nella sua memoria che quel grafema corrisponde ad un suono che è proprio /a/). Inoltre svolge un ruolo fondamentale nell’imparare a leggere le parole (la memoria in questo caso favorisce la fusione sillabica, perchè per leggere una parola devo unire le sillabe, ma per unirle devo ricordarmi la sillaba letta in precedenza).

Anche la coordinazione oculo-manuale non è da sotttovalutare, perchè permette al bambino di coordinare il movimento dell’occhio con quello della mano quando scrive. Questa abilità favorisce il bambino a mettere in atto una buona impugnatura della penna con una grafia leggibile e fluida.

Il disagio emotivo dei bambini piccoli al tempo del Covid – 19 e l’intervento psicomotorio

Cosa ci dicono i dati
La Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche (SICUPP) riferisce che il 98% dei pediatri di famiglia segnala nell’ultimo periodo un aumento di comportamenti problematici nei bambini. Nel 20% dei casi si rileva in tutte le età, nel restante 80% solo in preadolescenti e adolescenti

I bambini come manifestano il loro malessere?
I genitori riferiscono che i più piccoli sono diventati impauriti e “appiccicosi” con una continua richiesta di attenzioni. Si palesano comportamenti di collera con urla, scoppi di rabbia e aggressività verbale e/o fisica verso oggetti, persone, ma anche verso sé stessi oppure al contrario si manifestano comportamenti di eccessiva tranquillità una specie di congelamento emotivo
Oppure bambini che manifestano episodi di pianto inconsolabile, inappetenza, perdita di interesse verso i giochi che abitualmente facevano. Spesso disturbi del sonno con lamentele nella fase dell’addormentamento o risvegli notturni o incubi che spesso regrediscono se il genitore affianca il bambino nel sonno.
Riguardo al gioco, i bambini sono tornati a giocare con giochi che avevano da tempo abbandonato (perché “da piccoli”) e a svolgere l’attività ludica in modo solitario, evitando l’inclusione e la ricerca dell’altro.

Perché tutto questo? Il periodo delle incertezze
Nel periodo della pandemia da Covid 19 inizialmente il rimanere a casa è stato vissuto dai bambini come una sorta di vacanza dai vari impegni che si è trasformata ben presto in una vera e propria reclusione.
Gli adulti si sono trovati costretti a lavorare da casa, in un ambiente poco adeguato alla concentrazione necessaria per portare a termine il lavoro con una persistente ansia e talvolta angoscia per l’incertezza futura della famiglia. In uno stato di allarmismo generale lo stress genitoriale è aumentato e di conseguenza anche l’ansia dei più piccoli.
Dalla routine quotidiana caratterizzata dalla frenesia della scuola, dal pomeriggio con i nonni, dal ritorno a casa e dai cartoni serali che precedono il momento del sonno, si è passati ad uno stravolgimento delle abitudini famigliari. I bambini si sono trovati improvvisamente a non potersi confrontare con i pari, a limitare le loro interazioni, giocare sempre più spesso da soli, in un ambiente limitato e talvolta non adeguato alle loro esigenze.
Gli studi ci dicono che durante i primi 3 anni di vita i bambini non hanno ancora sviluppato una memoria esplicita, ma ricordano le sensazioni legate a esperienze sensoriali ed emotive immagazzinandole in una memoria definita corporea. Inoltre i bambini fanno ricorso alla reazione degli adulti di riferimento per interpretare ciò che non riescono a comprendere, di conseguenza i genitori sono veri e propri mediatori emotivi ed affettivi delle esperienze traumatiche dei bambini. In questa situazione di pandemia lo stress dei genitori è diventato l’ansia dei bambini.
Allo stesso modo anche i bambini di età compresa fra i 3 e i 5 anni sono in fase di completamento della maturazione emotiva. La costruzione di legami stabili con gli insegnanti e il confronto costante con i pari sono il motore di sviluppo di tali acquisizioni. La pandemia ha portato la chiusura improvvisa delle scuole e il distacco dai legami scolastici è stato drastico. Nessun percorso di preparazione, ma solo pochi saluti affrettati senza spiegazioni concrete ha fatto percepire ai bambini la separazione come un abbandono che generalmente genera angoscia e senso di colpa.

Che cosa possiamo fare?
Per supportare i bambini nell’elaborazione della sofferenza emotiva e limitare rischi di comparsa di patologie future la psicomotricità è l’attività più indicata. L’obiettivo è di far vivere e/o rivivere al bambino gli stati emotivi faticosi attraverso la migliore modalità comunicativa propria dei bambini, ovvero il gioco.
Lo psicomotricista è in grado di entrare in relazione con il bambino e offrirgli uno spazio dedicato all’esplorazione e all’espressione del sé, cioè del suo stato emotivo – relazionale.
Attraverso l’utilizzo del corpo, del movimento e del gioco si può arrivare a condividere con il bambino il suo essere. Di conseguenza l’espressione del disagio può essere analizzata come un bisogno ed è compito dello psicomotricista riceverlo, accoglierlo ed elaborarlo.